Attenti al lupo!

Attenti al lupo!

Non vediamo il volto che si fa “duro come la pietra”, richiamo veterotestamentario ripreso da Luca nel momento della decisione di dirigersi verso Gerusalemme. Vediamo una fuga, che, però, non copre d’ignominia. È un diversivo, di chi sa attendere. È la strategia di chi vuole attendere il momento più opportuno per confezionare il regalo più atteso.
Perché, se in quest’occasione il Maestro mette in campo un diversivo e una strategia d’attesa, qualche tempo dopo, non sottrarrà la faccia agli insulti e agli sputi e si rivelerà pronto a bere l’amaro calice di chi ama fino alla fine.

Il deodorante non è la doccia

E’ appena entrato a Gerusalemme Gesù. La città è drogata di musica, di frastuoni, di chiassi: il rischio è quello di confondere i fischi con i fiaschi, la gloria del mondo con la gloria di Dio. Se la confusione fosse il primo gradino verso la conoscenza, Gerusalemme quel giorno darebbe l’impressione di essere una città […]

Se tu mi tocchi

Perso per perso, tanto valeva tentare il tutto per tutto. Di tornare a bussare alla porta dell’uomo, però, non è che quel maledetto lebbroso provasse granchè voglia: “Smettila di ritornare nello stesso punto dove hai perduto la serenità” gli avrà, forse, suggerito la madre o il padre. Che, c’è da crederci, avranno sofferto più del […]

Sinner non è un campione

Sinner non è un campione. Il campione, da che mondo è mondo, è uno che riesce a fare delle cose che in pochissimi riescono a fare. Sinner è un fuoriclasse: la differenza con il campione – che è già tantissimo, diciamoci la verità – è che il fuoriclasse riesce a fare delle cose che a […]

G-i-u-l-i-a pronunciata a ritmo lentissimo

E’ da ieri che l’odio sta regalando alla gente il dono dell’eloquenza: parlano, scarabocchiano, ragionano con una mentalità da boia, senza averne il fisico. È che, in casi come quello di Giulia e Filippo, sembra funzionare sempre uguale: «La disgrazia altrui consolida la propria felicità» (E. Schmitt). Non si ha mai nulla a che vedere […]

La ciliegia è felice quand’è mangiata

Glielo replicò, forse, con un esempio dei suoi, a forte trazione agricola: “La ciliegia, caro il mio Pietro, è felice solo se la mordi e la mangi”. Il fatto è che il pescatore di Galilea poc’anzi si è beccato una di quelle sberle in faccia che sono la felicità dei dentisti: «Và dietro a me, Satana! […]

Come pulcini smemorati

Avrebbe potuto schivarla, percorrendone la circonvallazione esterna. In fin dei conti, Cristoddio sapeva bene che Gerusalemme è una città inaffidabile: oggi grida Osanna!, venerdì griderà Crocifiggilo! Capita sempre così: quando la folla dovrà scegliere chi deve essere crocifisso, la folla salverà sempre Barabba, mai l’innocente. Eppure, quand’è prossimo alle mura della città santa, in sella al suo puledro d’asina, […]

Discorso sulla felicità

E’ partito da poco il Maestro cresciuto nella carpenteria di Nazareth: eppure, a sentire da come parla, pare già abbia vissuto altre vite prima di questa. «Beati» è la prima parola con la quale decide di arringare le folle che iniziano ad andargli appresso. Così parlando, già annuncia di che pasta è fatta la sua […]

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